Grazie e Complimenti per aver deciso di leggere il nuovissimo Ebook di Roberto Zaretti Buona Lettura!

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Pronto, Le Interessa Fare Trading?

Conosciuto anche con l’acronimo inglese TOL, Trading si traduce come la compravendita di strumenti finanziari tramite internet. Caratteristiche Principali:

Questo servizio consente l’acquisto e la vendita on-line di strumenti finanziari come azioni, obbligazioni, futures, titoli di stato, ecc. 

 
I vantaggi nell’uso di servizi di questo tipo sono i minori costi di commissione richiesti all’investitore e la possibilità di quest’ultimo di potersi informare sull’andamento di un particolare titolo, o della borsa in generale (la visualizzazione di grafici e informazioni utili sui titoli), al fine di effettuare con maggiori dati le scelte d’investimento. 
 
Questo tipo di pratica comprende vari modi di operare da parte degli investitori.

La citazione è di Wikipedia, e serve solo a farti capire in modo generico che cosa è effettivamente il Trading Online, e perché è pericoloso affacciarsi a questo mondo se non si possiede una strategia solida che abbia dimostrato di funzionare per anni.
 
Se sei qui, probabilmente è perché ti interessa saperne di più. E, soprattutto, sei curioso di scoprire le verità che tutti nascondono da anni, continuando a massacrare la gente con la loro pubblicità, a tutte le ore del giorno e della notte, sia via web che via telefono. Cosa c’è di vero? è tutta una truffa?

Ma cos'è il Trading Online?

Chiariamo subito una cosa:

1 – non ti consiglieremo di aprire nessun conto presso nessun Broker;

2 – non ti parleremo di soldi facili che piovono dal cielo;
3 – non ti parleremo di risultati campati per aria, ma solo di ciò che è effettivamente ottenibile. Niente favole, per intenderci.
 
Non vogliamo che qualcuno ti faccia perdere soldi faticosamente guadagnati. 
 
Ci limiteremo a farti capire qual’è la strada che può portare effettivamente a dei risultati, eliminando tutto ciò che è fuffa, e che viene spacciato per oro..
 
Il mondo del Trading è un oceano di squali, le cui sembianze ufficiali sono quelle di società alla disperata ricerca di soldi. 
 
A loro, che uno vinca o perda non importa nulla. Anzi, spesso accade che guadagnino se tu perdi. Hai capito bene: ti propongono qualcosa consapevoli che sarà una truffa e che ci rimetterai denaro.
 
Per questo abbiamo deciso di scrivere questo Report. Per farti conoscere la strada corretta da seguire, in modo che, se hai intenzione di far lavorare i tuoi soldi in completa autonomia e farli crescere, tu sappia come muoverti.
 
Quello che stai per vedere non ha eguali, e ha permesso nel tempo a migliaia di persone in tutto il mondo di far diventare il Trading Online il lavoro primario.
Stai per scoprire il Relax Trading: sei pronto? Buona lettura…

Si può davvero vivere di Trading??​

Davvero c’è chi lo per fa professione?

Davvero è possibile pensare di abbandonare un posto di lavoro per inseguire lo stereotipato clichè di lavorare in riva al mare con un PC?

E’ possibile. Certo non è facile, e non è per tutti. Si è portati a pensare che il successo nel trading voglia dire una strategia efficace che funzioni.
Ma questo è solo uno degli ingredienti. E non basta. La cassetta attrezzi di un trader vincente è decisamente più fornita.
 
Cominciamo a domandarci cosa si intenda per “trader vincente”. Di sicuro, non quello che riesce a piazzare un’operazione in profitto per poi infilare una sequela di perdite tale da pregiudicare definitivamente la carriera.
 
Il “trader vincente”, tipicamente lo è sul lungo periodo.
 
E’ in grado di costruirsi una rendita sistematica, è consapevole di dover studiare, sperimentare senza denaro, partire con operazioni semplici con margine contenuto.

Sa apprendere dai propri errori, sa imporsi una disciplina, sa tenere a bada la componente psicologica quando è sotto stress. 

Insomma, richiede requisiti che non si imparano in un paio di settimane, e men che meno in un fine settimana (come molte società che vendono corsi in aula vorrebbero far credere). 

 
Si diventa trader con anni di applicazione e di buona volontà. Soldi facili non ce ne sono.

 

Devi sapere però che esiste una cassetta degli attrezzi particolarmente efficace che consente di partire con il piede giusto. Continua a leggere e scopri qual è.
 
Vediamo insieme in cosa consiste la cassetta degli attrezzi.

La cassetta degli attrezzi

Quale Trading?

La pubblicità è assillante. Sarà capitato a tutti di imbattersi in corsi miracolosi, strategie infallibili, volti beati di chi vive impartendo ordini di acquisto o di vendita lambito dai flutti dell’oceano. Ma quanti sistemi funzionano davvero? Pochi, come vedremo.

 
Una premessa: qualunque sistema tu intenda approcciare, ricorda che dovrà necessariamente rispettare “gli ingredienti” visti nel paragrafo precedente. In caso contrario sarà una battaglia persa in partenza, anche se dovessi imbatterti nella strategia più efficace al mondo.
Cominciamo a vedere cosa offre il mercato, passando in rassegna pregi e difetti dei sistemi di trading più popolari, tralasciando quelli maggiormente di nicchia.

Vuoi conoscerci meglio? Vuoi approfondire questi concetti parlandone con uno dei nostri Coach? O hai semplicemente una domanda?

Tutti i nostri Coach non sono altro che i nostri studenti migliori,  e si trovavano nella tua stessa identica situazione qualche mese/anno fa… Clicca il bottone qui in basso per prenotare una Consulenza Telefonica Omaggio da 30 minuti.

Forex / 1

La pubblicità del Forex, insieme a quella delle opzioni binarie, sebbene stiamo parlando di due cose lontane anni luce (si noti che “opzioni binarie” è scritto in minuscolo ndr), è certamente una delle più presenti sui social, e più in generale sui media online e offline. 

 
La ragione è semplice: il forex rende molto, soprattutto in termini di commissioni da pagare al broker di turno.

Cos’è il Forex?
 
Fare Forex, abbreviazione di Foreign Exchange Market, vuol dire speculare sulla variazione giornaliera di due valute l’una rispetto all’altra. I profitti, o le perdite, vengono generati dalle continue fluttuazioni dei cambi, consentendo al trader di porre in essere svariate strategie di approccio al mercato.
 
Tra i vantaggi del Forex annoveriamo il fatto che sia accessibile anche con ridotti capitali, che goda di forte liquidità, che sia sempre aperto, che si presti al trading automatico (con le riserve del caso). è il mercato speculativo per autonomasia.
 
Gli svantaggi sono probabilmente superiori ai vantaggi. 

Forex / 2

Tra questi lo stress, tipico delle attività di trading e amplificato nel Forex dalla volatilità delle valute. Si tratta inoltre di un’operatività che non può certo essere appresa in paio di giorni. Non è tra i sistemi di trading più semplici da imparare.


Ma lo svantaggio più evidente del Forex, comune ad altri tipi di trading (cfd, opzioni binarie, ecc.) è la mancanza di una regolamentazione trasparente.
 
Con tale affermazione si intende un’autorità di controllo che vigili sistematicamente sull’operato dei vari attori coinvolti.
 
Pensare di imbastire analisi finanziarie, analisi candlestick, oscillatori e quant’altro su un mercato soggetto alle manipolazioni di un broker o sull’umore di un direttore di banca (vedi franco svizzero) francamente non rappresenta il massimo nella pianificazione del proprio futuro finanziario.
 
Da questo punto di vista meglio i future, le opzioni (non le binarie), i warrant, i covered warrant, le obbligazioni, i certificates e, perchè no, le azioni.
 
Andiamo avanti nella descrizione dei vari tipi di trading e di quello che ne sta dietro, tra vantaggi e svantaggi.

Opzioni / 1

Comunemente confuse dai profani con le opzioni binarie, con cui hanno ben poco a cui spartire, le opzioni rappresentano un’alternativa di trading meno di moda rispetto al forex e alle opzioni binarie, ma sicuramente più praticabile.


Si tratta di un prodotto tipicamente speculativo, utilizzato anche come copertura finanziaria. In pratica l’opzione è un contratto che conferisce al possessore il diritto, ma non l’obbligo (da cui la denominazione), di acquistare o vendere a un determinato prezzo prestabilito e a una determinata data il titolo a cui l’opzione è riferita.
 
Si tratta evidentemente di prodotti derivati, ma con differente dinamica rispetto ai derivati classici, come ad esempio i future. Non vi è alcun obbligo di acquisto o di vendita del sottostante a scadenza. Il sottoscrittore può esercitare o meno l’opzione, a seconda della convenienza.
 
Cominciamo con dire che si tratta di un tipo di trading impegnativo, decisamente fuori portata per un neofita. 
 
Fa sorridere pensare che esistano corsi in commercio che pretenderebbero di insegnare a fare trading su opzioni in un paio di giorni. Una follia da cui tenersi lontani.

Opzioni / 2

L’opzione è tipicamente un prodotto finanziario, scambiato su mercati ufficiali, quali ad esempio l’EUREX.


Ne consegue che il valore è soggetto a oscillazioni tipiche del mercato borsistico. L’eventuale perdita si limita al prezzo d’acquisto: mal che vada, si perde il valore dell’opzione.
 
Per quanto riguarda il profitto, le opzioni possono rendere molto, e si collocano sicuramente tra le tipologie di trading più profittevoli. Anche se, rapportate al rischio, perdono il confronto con lo spread trading su future.
 
Da notare che, al contrario delle opzioni binarie, le opzioni classiche alla scadenza consentono l’acquisto del bene a cui sono riferite.

Cryptovalute / 1

Le criptovalute sembrano il business del secolo. Come stanno le cose?

 
Senza entrare nello specifico di cos’è una criptovaluta (i social sono pieni di informazioni a riguardo), soffermiamoci sull’aspetto del trading, con particolare riferimento a Bitcoin. Perchè proprio Bitcoin?

 Perchè questa valuta criptata da dicembre 2017 viene trattata sui mercati americani CBOE e CME in qualità di future. Si tratta di una sorta di ufficializzazione. 
 
In pratica, Bitcoin è diventato ufficialmente un prodotto che può entrare a pieno diritto nei panieri dei fondi di investimento, nei portafogli delle banche, e più in generale nei prodotti finanziari su cui puntare per le speculazioni di piccoli e grandi operatori. Non solo. 
 
Il future introduce anche la possibilità di tradare short, vale a dire al ribasso, aprendo scenari operativi in precedenza preclusi.

 
E Lybra, la moneta di Facebook? Alla data di redazione di questo report non è ancora operativa. Avremo modo di tornarci più avanti.
 
 Se uno degli aspetti più ambigui delle criptovalute era l’assenza di una solvibilità che fosse garantita da una qualche istituzione, il future arriva a sopperire a tale lacuna, considerato che, come tutti i future, la contrattazione è soggetta al controllo e alla garanzia di una clearing firm.

Cryptovalute / 2

Naturalmente, se investire in prodotti derivati, quali i future, comporta un certo livello di rischio, investire genericamente sulle cryptovalute, bitcoin o altro, vuol dire farsi carico di qualcosa che rasenta l’azzardo, e di cui occorre avere consapevolezza:

 

– non esiste una stagionalità;
– non esiste uno storico di riferimento su cui improntare un’analisi;
 presenta una volatilità rilevante, con variazioni giornaliere da tachicardia. Tuttavia, da questo punto di vista, la presenza di future non è escluso che possa servire a ridurre tale fenomeno.
 
Il consiglio, se proprio si intende affrontare il mercato delle crypto, è quello di muoversi con grande cautela, investendo una parte molto ridotta del proprio capitale. 
 
Si tenga sempre presente che le criptovalute non hanno alcuna connessione con l’economia reale di una nazione, come avviene per le valute tradizionali, e neppure sono soggette alla politica monetaria di una banca centrale che possa intervenire per sostenerle. 
 
Il Bitcoin, e le criptovalute più in generale, devono la propria quotazione alla fiducia degli investitori, che può mutare repentinamente per mille ragioni diverse. 
 
Una di queste è certamente lil livello di solidità percepito, che potrebbe, anche nel breve periodo, venire aggredito da molteplici fattori imprevedibili, come attacchi hacker, nascita di criptovalute reputate più interessanti, fallimenti di piattaforme di exchange, e altro.

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Opzioni Binarie:

Abbiamo voluto includere le opzioni binarie tra i sistemi di trading, anche se, a onor del vero, stanno al trading quanto il poker sta alla previdenza sociale.

 
Le opzioni binarie rendono molto, ma solo a chi le propone. Si tratta a tutti gli effetti di una scommessa, per di più con margini di profitto inferiori a una puntata sul rosso o nero di una roulette, considerato che ci sono delle commissioni da pagare.
 
Se stai pensando di cambiare la tua vita puntando sulle opzioni binarie sei decisamente fuori strada.

I Future

Tanto per cominciare: cos’è un future? Ne abbiamo fatto cenno poco fa, quando abbiamo parlato delle criptovalute. Sostanzialmente, il future è un contratto, riferito normalmente a merce, ma anche a titoli, che vengono definiti “sottostanti”. Il prezzo del future viene fissato all’atto in cui si acquista o si vende il contratto, mentre la consegna del sottostante, e il relativo pagamento, avviene a una precisa data di scadenza, fissata in anticipo.

Il fatto che il contratto sia riferito a un sottostante, e da esso derivi, fa si che questi strumenti vengano definiti “derivati”.
 
I future nel corso degli anni hanno mutato la loro destinazione iniziale, diventando a tutti gli effetti strumenti a forte vocazione speculativa.
 
Fare trading con i future può essere molto profittevole, ma anche molto rischioso. Pensare di fare operazioni sui derivati, senza sapere esattamente cosa sono, senza disporre di un’efficace strategia, e senza applicare una valida gestione del denaro, offre elevate probabilità di realizzare perdite importanti.
 
Anni fa alcuni Comuni italiani finirono in bancarotta, per avere investito il denaro del bilancio in derivati, evidentemente consigliati in malo modo o, peggio ancora, in cattiva fede.
 
Alla larga quindi dagli investimenti su derivati? Si, se si pensa di acquistarli o venderli come si farebbe con le azioni o con i fondi di investimento. No, se si impara a gestire le cose con una strategia che funzioni.

Proteggere i Future con uno Spread

Uno dei sistemi più efficaci che utilizza chi fa trading sui future per proteggere le proprie posizioni è la tecnica dello spread.


 
Cos’è uno spread? Una differenza, evidentemente, visto che tale è la traduzione in italiano. Non si tratta della consueta differenza tra il rendimento dei BTP e dei Bund a 10 anni, su cui i media costruiscono i telegiornali, ma di altro.
 
Uno spread è la differenza tra due contratti future, di cui uno è stato acquistato e l’altro venduto.
 
Considerato che uno spread normalmente viene realizzato con due contratti correlati, vale a dire somiglianti, come ad esempio il grano con scadenza novembre 2019 e il grano con scadenza febbraio 2019, e che un contratto è stato acquistato e l’altro venduto, a fine giornata l’utile o la perdita non sarà quella del valore intero del future, bensì la differenza tra i due.
 
Questo modo di operare – di fatto ci si trova a mercato con due posizioni contrapposte sullo stesso sottostante, o comunque su sottostanti ad andamento correlato – abbatte il rischio insito nei derivati. 
 
In pratica, chi fa trading con i future, prima ancora di acquistare o vendere il contratto individua un secondo future correlato, con cui all’occorrenza entrare in posizione in direzione opposta, qualora le cose dovessero andare male.
 
Questo consente di proteggere la posizione, e per tale ragione gli spread sono considerati a tutti gli effetti strumenti di hedging.

Fare Trading con gli Spread

Veniamo al nocciolo della questione. Se fin qui abbiamo visto come usare uno spread per proteggere una posizione future, ora vediamo come fare direttamente trading con questo strumento finanziario.
 
Scopriremo, immagino con un pò di sorpresa per chi non conosca questo argomento, che si tratta di uno dei sistemi più semplici per fare trading, quindi alla portata di tutti, anche di chi parte da zero. 
 
Infatti, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, imparare a fare spread trading in maniera efficace risulta di gran lunga più semplice, piuttosto che imparare a fare forex od opzioni.
 
Questo tipo di trading riserva parecchi vantaggi, oltre a qualche svantaggio. Li vedremo tra breve. 
 
Trai i vantaggi, uno dei principali è quello di richiedere veramente pochi minuti al giorno, oltretutto all’ora che si preferisce. 
 
Cosa che non avviene con il forex e con altri tipi di trading, che risultano decisamente più stressanti e impegnativi, perché vanno seguiti costantemente.
 
A cosa si deve questa caratteristica?
 
Principalmente al fatto che nello spread trading non si opera con dati in tempo reale, ma con quelli di chiusura, che si controllano il giorno successivo, quando uno ha tempo di farlo. 
 
I pochi minuti necessari sono invece dovuti al fatto che l’attività si riconduce a controllare un grafico per appurare che stia andando nella direzione voluta, ed eventualmente intervenire. 
 
Non per nulla, HeklaMoney®, una delle principali realtà italiane in questo settore, ha coniato per la propria strategia il termine Relax Trading®.

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Fare Trading con gli Spread

Poco noto in Italia, anche tra gli addetti ai lavori, fare Relax Trading vuol dire operare per differenza tra due titoli, di cui uno viene acquistato e l’altro venduto e farlo solo per pochi minuti al giorno.
 
Il meccanismo è simile a quello degli hedge fund, non per nulla tale tecnica è utilizzata non solo come trading, ma anche come protezione per chi opera sui derivati.
 
Si tratta pertanto del metodo che offre maggior sicurezza rispetto a tutti i sistemi di trading che abbiamo visto, sebbene, come ovvio, tratti pur sempre investimenti a leva finanziaria, quindi a rischio.
 
Prerogativa di questo tipo di trading è quello di poter generare profitti anche se il mercato si muove al ribasso o si muove lateralmente. Quest’ultimo aspetto è particolarmente interessante, perché il mercato si muove prevalentemente in modo laterale.
 
Pur con i distinguo che tale materia implica, lo spread trading è certamente uno dei sistemi più semplici da apprendere, anche se, come tutte le cose, per ottenere risultati occorre esperienza.
 
Negli Stati Uniti, e da qualche anno anche da noi, tale tecnica viene applicata con successo nel mondo delle commodities, le materie prime trattate sul mercato americano.
 
Operare con lo spread trading presenta parecchi vantaggi. Oltre a quelli comuni anche ad altri tipi di trading, tipicamente quelli a leva finanziaria, i più rilevanti sono:
 
 • Si opera con dati di chiusura e non con dati in reale. Quindi niente stress, pochi minuti al giorno da dedicarci a qualsiasi ora del giorno o della notte, a seconda delle proprie disponibilità, e non per imposizione del mercato; 
 • Assenza di ordini stop, gestiti in ghost, quindi non visibili dal lato mercato; 
 • Possibilità di operare con capitali ridotti. Adatto quindi al piccolo investitore in grado di impegnare 200$, ma adatto anche al grande investitore; 
 • Maggiori possibilità di profitto, come si diceva. Quindi possibilità di trarre utili se il mercato sale, scende o si muove lateralmente; 
 • Stagionalità: nel settore delle commodities, si sfrutta la stagionalità delle colture e di altre materie prime per individuare il periodo migliore per acquistare o vendere; 
 • Tipologia di investimento: può consentire rendimenti a due cifre, anche se forse non quanto altri tipi di trading. A favore dello spread trading, come si diceva, è il rischio contenuto, il cui rapporto con le potenzialità di profitto ne fa il miglior tipo di trading in assoluto, specie per chi parte da zero, su cui costruire un futuro di trader profittevole.  

Il Meccanismo dello Spread Trading

Come si diceva, spread significa “differenza”. Spread Trading significa fare trading per differenza. 

 
Si è già detto che la differenza in questione è quella tra due contratti somiglianti, uno viene comprato e uno viene venduto. 
 

Questo meccanismo introduce un grande vantaggio, tipico di questo tipo di trading: è possibile ottenere profitto anche se entrambi i contratti scendono, se salgono, o addirittura se si muovono lateralmente.

 
Come è possibile? Normalmente chi acquista un titolo, ad esempio un’azione, punta sulla salita o sulla discesa, e vince o perde a seconda che abbia indovinato la direzione del movimento.
 
Nello spread trading non funziona così. Le possibilità di profitto sono più numerose. 
 
A prescindere da come si muovono i contratti, otterremo un profitto se entrambi sono scesi, ma quello sul lato vendita è sceso di più; otterremo un profitto se entrambi sono saliti, ma quello sul lato acquisto è salito di più. 
 
Otterremo un profitto se il mercato si è mosso lateralmente, ma i due contratti hanno comunque generato una differenza positiva.

Insomma non è il titolo in sè a determinare il profitto, o la perdita, bensì la differenza che i due contratti hanno generato uno rispetto all’altro.

 

Questo aspetto assume una valenza importante nei confronti di eventuali crolli della borsa, o comunque del titolo su cui si è puntato. Anche se la quotazione dovesse per ipotesi dimezzarsi, operando per differenza si avrà comunque un profitto nell’istante in cui si sia creata una differenza a nostro favore. 
 
Da questo punto di vista gli spread rappresentano anche una buona soluzione nei momenti difficili, quando le quotazioni delle borse o delle materie prime soffrono di volatilità importante.
 
Naturalmente, se sono numerose le possibilità di trarre profitto dall’operazione, altrettanto numerose sono quelle di rimetterci denaro. 
 
Quindi occorre una valida strategia che preveda tutti gli strumenti necessari per operare con ragionevole margine di sicurezza.

Le Materie Prime

La tecnica dello spread trading come si diceva può essere applicata a qualsiasi titolo che abbia una qualche correlazione. Future su valute, criptovalute, titoli azionari, titoli di stato, e via dicendo. Particolare rilievo assume lo spread trading sulle materie prime, quelle che gli americani chiamano “commodities”.
 
Le materie prime, grano, soia, mais, cotone, zucchero, caffè, carni, idrocarburi e via dicendo, dispongono di un grande vantaggio, che altri sottostanti non possiedono: sono stagionali, quindi commercialmente ripetitivi.
 
Basti pensare alle granaglie, che vengono seminate, coltivate e raccolte sempre negli stessi periodi dell’anno; oppure all’approvvigionamento di foraggio per il bestiame, che avviene in periodi ben precisi; ma anche gli idrocarburi da riscaldamento, come il gasolio e il gas naturale, che vengono consumati nei periodi invernali.
 
Questa ciclicità consente di poter conoscere con una certa precisione quando si concentrano gli acquisti e le vendite, consentendo al trader di scegliere il sottostante e i contratti potenzialmente più profittevoli.
Questo è solo uno degli aspetti delle materie prime. 
 
Un’altro, tutt’altro che da sottovalutare, è che a fare il prezzo del sottostante è il mercato, quindi il consueto meccanismo di domanda/offertanon il direttore di una banca centrale o il broker di turno, come avviene per esempio con le valute (forex).
 
Con le commodities non esiste che qualcuno si alzi al mattino e decida di svalutare o rivalutare la moneta nazionale vanificando in un attimo strategie, entrate candlestick, previsioni, investimenti e, spesso, carriere di trader in erba che si bruciano il conto e che vengono spazzati via per sempre.
 

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Quanto rende?

Come qualsiasi altro investimento, il profitto generato è in rapporto al capitale investito. 
 
Operare sui future con la tecnica dello spread trading consente rendimenti elevati, normalmente a due cifre, ma spesso anche a tre.
 
Sia chiaro: non si tratta del sistema più profittevole in assoluto per investire il proprio denaro. Non c’è dubbio che assumendosi rischi superiori sia possibile ottenere performance migliori. 
 
Tuttavia lo spread trading è certamente uno dei migliori sistemi di trading se valutato secondo l’ottica con cui occorrerebbe valutare qualsiasi investimento: rendimento realizzabile in rapporto al rischio che si corre.

In sostanza, un sistema di trading può essere assimilato a una bilancia. Su un piatto ci stanno i profitti, sull’altro i rischi corsi per ottenerli. 
 
Un valido sistema tende al bilanciamento dei piatti. Un sistema rischioso fa pendere i piatti da una parte, un sistema eccessivamente prudente dall’altra.

Se i piatti sono bilanciati vi sono buone probabilità di risultare in profitto, quindi di generare un’entrata costate, e in prospettiva di vivere di trading. 
 
Se sono sbilanciati sarà possibile infilare qualche operazione in profitto, ma il rischio sarà talmente elevato che prima o poi una perdita vanificherà gli sforzi o, peggio, porterà delle passività e a bruciare il conto.

Riassumiamo i vantaggi...

Abbiamo già fatto cenno a quattro caratteristiche importanti, che rendono unico questo tipo di trading. Rivediamole:

…vediamone altri:

Sentiamo cosa dice qualche Relax Trader!

10.500$ tolte le spese!

Ciao Alex, Ti scrivo perché sono veramente felicissimo! 

Ho fatto le mie prime quattro operazioni in reale e a parte la batosta della prima dove mi sono buttato da coglione ed ho perso 1500 dollari in due giorni, ti posso dire di aver ampiamente recuperato. 
Infatti in questo primo mese ho chiuso quattro operazioni -1500,+1930,+2500 e quella chiusa oggi +7585 Per un totale 10.500 $ netti tolte le spese di entrata e uscita!!! 
Grandi grandi Grandi e soprattutto grazie per avermi fatto scoprire questo Mondo!!!
 
Francesco Toni ( Imprenditore ) di Cesenatico

La mia prima operazione, quasi 1000$

Fantastico. 

Se penso al mio vecchio lavoro dipendente, è imbarazzante quanto tempo ci avrei messo per avere i ritorni di UNA sola operazione in Hekla… Grazie Alex e Roberto! 
Applicando la strategia di Hekla alla lettera e perdendomi anche qualche operazione, ho guadagnato circa 4000$, investendone poco meno di mille, in reale la mia prima operazione mi ha portato quasi 1000 dollari, non male! Grazie Hekla!
 
Francesco Vischi ( Amante dei Cani ) 

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ATTENZIONE! Non ci sono soltanto vantaggi...

Soldi Facili? NO!

Molti di coloro che si avvicinano al trading cercano sistemi automatici, servizi di segnali per entrare e uscire dalle operazioni, e più in generale qualunque cosa possa servire per guadagnare denaro senza metterci né impegno né fatica. Ciò rappresenta terreno fertile per chi propone sistemi di questo tipo, che puntualmente si traducono in una perdita di denaro. Fare trading è una vera e propria attività, che implica studio, pratica, disciplina ed esperienza. 
Per gli improvvisatori non c’è posto. Non si diventa trader in un fine settimana, anche se in circolazione molte scuole di trading lo promettono.

Rischi

Operare con lo spread trading vuol dire abbattere notevolmente i rischi rispetto ad altri tipi di trading, non per nulla lo spread è per definizione uno strumento di hedging (protezione). Ma questo non vuol dire che sia esente da rischi. I rischi ci sono, come ci sono in qualsiasi attività imprenditoriale e in qualsiasi forma di investimento, inclusi BOT e CCT. Il rischio è quello di perdere denaro. Quindi non è un’attività per tutti, ma solo per chi disponga di un capitale che potenzialmente possa permettersi di perdere senza che ciò alteri la propria condizione finanziaria. 

Non è una bacchetta magica

con cui risolvere i problemi finanziari dall’oggi al domani. Imparare una strategia di trading è un investimento a lungo termine, che darà risultati nel tempo, non in qualche settimana. Lo spread trading non fa eccezione.

Truffe

Il trading è omnipresente. Sui social, sui motori di ricerca, sui giornali. Ovunque. Spesso si alimenta di sogni e speranze destinate a rimanere tali. Rappresenta un campo di coltura ideale per gli improvvisatori, o peggio ancora per i truffatori. Occhi aperti.

Disciplina

Il miglior sistema di trading è assolutamente inutile se non viene applicato con metodo. Rimanere disciplinati i primi tempi è abbastanza semplice. Rimanerlo nel tempo è appannaggio di pochi. 

Fino adesso abbiamo visto cos’è il Trading e quali sono i tipi di Trading più noti. 

Abbiamo analizzato vantaggi e svantaggi, e abbiamo capito che per arrivare a fare Relax Trading, lo Spread Trading è la strada che percorreremo, in quanto presenta vantaggi che altri sistemi non possiedono.

Ecco come fare a capirlo

La passione per il trading può colpire a qualsiasi età e in forme diverse.


L’illusione, perché spesso è di questo che stiamo parlando, di poter vivere lavorando qualche minuto al giorno, è la leva sfruttata da chi propone corsi, piattaforme, sistemi di trading. Come stanno le cose? Come evitare di buttare denaro?
 
Il primo passo è certamente quello di scegliere in quale direzione andare. Il termine “trading” vuol dire tutto e niente. Sono molti i fattori che dovrebbero indirizzare alla scelta del trading più adatto alle proprie caratteristiche individuali, professionali e psicologiche.
 
Il secondo fattore fondamentale è come scegliere un percorso che fornisca determinate garanzie.
 
Quali garanzie? Non certo quelle di diventare milionari, e neppure di trarre sempre profitto dalle operazioni. Queste cose neppure Warren Buffet potrebbe prometterle, figuriamoci chi propone corsi di trading. 
 
Prima regola: se vi imbattete in qualcuno che fa simili promesse, rivolgetevi altrove.
 

Ma alcune garanzie in un corso di formazione, specie se di natura finanziaria, devono essere fornite. 

 
Quelle di imparare ad operare con sicurezza sui mercati di riferimento, tanto per cominciare. Ma anche quelle di essere supportati quando il corso è finito, magari per mesi se è il caso. 
 
Deve anche prospettare con argomenti concreti la possibilità (non la certezza) di poter rientrare dei soldi spesi in tempi ragionevoli, in modo che l’esborso economico rappresenti un investimento, non una spesa fine a se stessa.

I Guru

In questo settore è facile imbattersi in guru o presunti tali. Persone che ottengono risultati mirabolanti, vivono di trading e lo insegnano ad altri.


Se tali figure esistono, e non c’è dubbio che sia così, stiamo parlando di professionisti con anni di esperienza alle spalle, i cui risultati siano dimostrabili in maniera tangibile. Non sono molti, questo è sicuro, certamente non tanti quanto la pubblicità in questo settore vorrebbe far credere.
 
Nel contempo fa sorridere la classica domanda che si legge sui social (non manca mai), tipica di chi pensa che al mondo ci siano solo fregature: “se hai trovato un modo per fare i soldi, perché ti prendi la briga di insegnarlo agli altri? Sei un benefattore?” 
 
Tanto per cominciare, non si capisce perché uno che abbia fatto i soldi dovrebbe trascorrere le giornate a giocare alla playstation o a crogiolarsi al sole delle Cayman. 
 
Poi, per quale assurda ragione non dovrebbe monetizzare le competenze che ha acquisito? Non è che se le insegna agli altri il suo trading renderà meno.
 

Chi non deve lavorare per vivere non sente il peso di recarsi in ufficio tutti i giorni, e trova gratificazione proprio dalla sua professione. Logico che sia costantemente alla ricerca di nuovi business. è la sua stessa indole di imprenditore a muoverlo.

 
Ma mi rendo conto che per chi viva nell’incubo di “accidenti, il weekend è già finito quand’è il prossimo ponte?” questi siano discorsi incomprensibili. 
 
Qui, o ci diamo una svegliata per uscire dal guscio dove abbiamo vissuto sinora, la famigerata zona di comfort, o non c’è corso che possa cambiare un’esistenza stereotipata e infarcita di credenze limitanti.
 
Detto questo, alla larga dai guru. 
 
Si, perché anche ammesso di imbattersi in qualcuno che sappia veramente quello che sta facendo e lo possa dimostrare, è tutt’altro che scontato il fatto che sia in grado di trasmetterlo agli altri. 
 
Un conto è saper fare qualcosa, un altro è essere in grado di insegnarlo facendo in modo che altri possano ottenere risultati, se non uguali, almeno efficaci.
 
Se questo problema non ci fosse, non si capirebbe il problema del ricambio generazionale nelle aziende, o quello degli allenatori di calcio che quando passano dal campo allo spogliatoio, diventando coach, vengono cacciati nel giro di un paio di mesi. Maradona docet.
 
Sono ben altre le cose da guardare, non solo il nome di chi sta dietro un corso di formazione, e neppure i risultati che ha ottenuto, certificati o meno. 
Chiedi sempre di vedere i risultati delle persone a cui ha insegnato il suo metodo. Ma andiamo per gradi. 

Il corso ideale

Tanto per cominciare, meglio un corso dal vivo o un corso a distanza via web?

A prescindere dalla validità di un corso e da chi lo tiene – lo strumento migliore per fare questa valutazione è senza dubbio quello di chiedere a chi l’ha già fatto – stiamo parlando di metodi formativi solo apparentemente uguali, ma in realtà profondamente diversi.
 
Per stessa conformazione, il cervello umano non è in grado di assimilare un’elevata mole di informazioni in un tempo ristretto, cosa che accade nei tradizionali corsi di formazione in aula. Al contrario, è fatto per registrare poche nozioni in un tempo diluito, oltretutto stabilito dal fruitore quando si senta motivato ad apprendere.
 
E’ dimostrato che, già dopo 45 minuti il cervello non è più in grado di assimilare informazioni in maniera fruibile. Tutto ciò che segue è destinato a essere dimenticato in brevissimo tempo.

Da questo punto di vista non c’è dubbio che un corso remote, on demand, per intenderci, a cui sia possibile accedere nei tempi e per la durata che ogni individuo ritenga opportuno, sia di gran lunga più efficace di un corso tradizionale, dove a distanza di una settimana si riesce a ricordare il 10% di quanto spiegato dal coach, a prescindere da quanto sia stato bravo. 

 
Un conto è poter rivedere i video ogni volta che si vuole, un altro è sentire una spiegazione una sola volta, magari a mente stanca.

Pensare di trasmettere le competenze necessarie per fare trading in un fine settimana – fosse pure domenica e lunedì, a “mercati aperti”, è decisamente utopistico e, se vogliamo, pure poco corretto.
 
Che i corsi “on demand” siano più efficaci di quelli con data prefissata è stato capito da tempo da chi vende corsi per imparare le lingue; ormai sono da tempo multimediali e online. Ma anche in altri settori, non in tutti, i corsi on demand stanno progressivamente soppiantando quelli tradizionali, sempre meno frequentati. Anche perché un corso tradizionale implica spese ulteriori relative a spostamenti e pernottamenti.
 
Detto questo, va anche precisato che il miglior corso di formazione, a prescindere dalla modalità con cui venga erogato, risulterà del tutto inefficace se non prevede un servizio di assistenza a cui rivolgersi nelle settimane e nei mesi successivi. 
 
Per quanto possa essere efficace, i dubbi che sorgono quando si cerca di mettere in pratica quanto appreso sono sempre molti, ed è fondamentale avere a disposizione qualcuno che ti segua. Ecco il secondo punto da controllare.
 

Assistenza Post Corso

Dovrebbe essere una delle prime cose da controllare. In che modo mi supportate quando ne avrò bisogno? Con quali modalità? Per quanto tempo? Gratis o a pagamento?
 
Su questi aspetti cadono più o meno tutti. A parole, all’atto dell’iscrizione, sono tutti disponibili. In realtà, a volte qualcuno risponde i primi giorni poi, quando le domande cominciano a essere più di una, non si sente più nessuno.
 
Perché accade? 
 
Perché l’assistenza costa, e se è individuale, quindi non affidata a una semplice pagina di FAQ o a un autorisponditore, ma a una persona in carne ed ossa che risponda a ogni email, costa ancora di più. 
 
Ha un costo talmente elevato da superare lo stesso valore del corso. Logico che si cerchi di evitarla, o almeno di contenerla.
 
Questo è un punto su cui non si può transigere. 
 
Un corso di formazione, specie su un argomento come il trading, deve proporre anche un valido metodo di assistenza, lo deve fare per tutto il tempo necessario (che stabilisce l’allievo, non il coach) e con modalità chiare, descritte prima di pretendere qualsiasi quota di iscrizione. 

La Forza del Gruppo

Esiste il sistema per accelerare sia l’apprendimento sia le percentuali di successo delle operazioni?
Si, si tratta del gruppo, inteso come team. 
 
Poter appartenere a una comunità di persone che stanno facendo lo stesso percorso e le stesse operazioni consente di acquisire sicurezza, risolvere eventuali dubbi e, perché no, trovare conforto nel prendere una decisione che individualmente avrebbe comportato decine di perplessità.
 
Purtroppo, nel trading, chi propone corsi di formazione, sistemi o piattaforme, tende a disincentivare l’aggregazione, spesso a evitarla come la peste. La ragione è facilmente intuibile. 
 
Se il sistema non funziona, o comunque sorgono problemi, il fatto che gli allievi siano in contatto tra loro diventa un boomerang, e in poco tempo ciò porta alla rovina del brand e del business.
 
Questo invece dovrebbe essere uno dei punti cardine offerti da un sistema di formazione di trading che abbia dimostrato di funzionare. 
 
Nessuno potrà mai garantire di trarre profitto e non subire perdite, stiamo parlando di investimenti a rischio, tuttavia il fatto di conoscere e poter contattare le persone che stanno facendo lo stesso percorso fornisce sicuramente delle garanzie supplementari circa la qualità del prodotto che viene proposto, tale da farne uno degli ingredienti più importanti che possono far propendere la scelta in una direzione piuttosto che in un’altra.

Aggiornamenti

I mercati cambiano, i sistemi evolvono. Sono previsti aggiornamenti al sistema? Con che frequenza? Saranno gratuiti o a pagamento?

Si tratta di aspetti importanti. Imparare a usare una piattaforma di trading, che il broker modifica due volte l’anno, di fatto non serve a nulla, se qualcuno non provvede a comunicare gli aggiornamenti del caso e a spiegarli.
 
Tutto ciò, come abbiamo visto per l’assistenza, ha un costo. è pertanto ragionevole che venga chiesto un contributo per gli aggiornamenti, come del resto avviene per i software.
 
L’importante è verificare che questo meccanismo sia previsto. Se poi è gratuito, tanto meglio.

Metterci la faccia

Nei corsi dal vivo è normale che qualcuno ci debba mettere la faccia, nei corsi online no. 

 
Sarebbe il caso di conoscere le persone che propongono un corso di formazione, poterle guardare negli occhi per capire se si tratta di qualcuno di cui ci si possa fidare, che abbia una reputazione positiva e consolidata.

Magari pure sapere dove abita, e se è disponibile a incontrarti di persona. Difficilmente chi si presenta a questi livelli ti rifila un pacco.
 
Queste possibilità naturalmente costituiscono un fattore di scelta importante, se non determinante.

Il Prezzo

Come si può notare, nell’elenco delle caratteristiche importanti di un corso di formazione il prezzo, sebbene sia un parametro da tenere in considerazione, non risulta ai primi posti.


I corsi costano, è risaputo. Il metro di valutazione, specie per un corso di trading, sono i servizi correlati al corso vero e proprio (quelli che abbiamo già citato), oltre alla potenziale possibilità di rientrare dell’investimento.
 
Ha più senso spendere 3000 Euro per un corso avendo ragionevoli probabilità di diventare un trader di successo e di rientrare in breve tempo dell’investimento, piuttosto che spenderne 300 che si rivelino a fondo perduto.
 
Come trovare una simile informazione? Ancora una volta, chiedendo a chi l’abbia già fatto.

Corsi Gratis

Capita di trovare in circolazione corsi gratuiti, quasi sempre di forex od opzioni. 

 
Spesso sono banche, sicav o promotori finanziari a proporli. 
 
Il fine è facilmente intuibile: vendere qualcos’altro (piattaforma, abbonamenti a report, ecc.) e nello stesso tempo fidelizzare il cliente.
 
Potrebbe apparire conveniente parteciparvi, in realtà molto spesso non è così. 
 
Intanto perché occorre mettere in conto le spese di viaggio, poche o tante che siano, e poi perché si sta spendendo il proprio tempo, che è cosa di gran lunga più preziosa del denaro medesimo. 
 
Ci saranno delle eccezioni, ma in linea di massima vale la regola per cui nessuno regala niente. Diffidare.

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Avere letto questo documento ci auguriamo ti sia stato utile. 

 
La speranza è che possa servire a evitare di buttare soldi in sistemi inutili, se non in vere e proprie truffe, che purtroppo sono presenti online e offline.

Abbiamo cercato, in maniera semplice e obiettiva, di creare una breve guida che possa aiutare chiunque, anche chi non ha alcuna esperienza di trading, ad avvicinarsi a questo mondo affascinante e, se fatto come si deve, remunerativo.
 
Purtroppo, lasciare i soldi in banca, se fino a qualche tempo fa poteva apparire (solo apparire) come la scelta più sicura, ora non lo è più. 
 
E i recenti fatti di cronaca, relativamente ad alcune banche, ne sono la dimostrazione. 
 
Oggi è diventato impellente imparare a gestire il denaro in prima persona, facendolo lavorare e facendo in modo che possa produrne altro. 
 
L’alternativa è perderlo. O sotto forma di inflazione, quasi sempre superiore all’interesse che si riesce a ottenere, o, peggio, per una delle tante manovre più o meno legali poste in essere dagli istituti bancari, i cui esiti finiscono spesso nella cronaca nera e nei servizi dei TG.
 
Occorre studiare, darsi da fare, metterci impegno. Ma l’obiettivo è importante: quello di non dipendere più da nessuno. Quello di essere finanziariamente liberi.
 
A seguire troverai alcune testimonianze reali di persone reali che hanno deciso di seguire il nostro Percorso di studio con Assistenza e oggi sono felici di essere dei Nuovi Relax Trader, operano con il nostro Sistema impegnando pochi minuti al giorno.

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Ecco cosa pensano alcune persone che Alex Billico, il mio socio ha avuto il piacere d’intervistare durante le Live su Facebook riguardo la loro esperienza in famiglia

Ad oggi il mio conto è crescito del 70%  , come? Ho semplicemente seguito alla lettera Roberto.

MATTIA COMI

Non riesco ancora a credere di aver fatto il 200% in pochi mesi , è da pazzi non entrare.

AMANDA SOLFERINI

Ecco come Agostino ha guadagnato 52.000 € in soli 6 mesi, grazie al Relax Trading.

AGOSTINO RESTAINO

Da 3000$ a 8000$ in 7 mesi, impegnando solo pochi minuti al giorno, incredibile, grazie Roberto.

MASSIMO BONANNO

Ecco le domande più frequenti
che riceviamo prima di entrare in famiglia.

1 – Questo tipo di trading ha qualcosa a che fare con il Forex, con le opzioni, con le opzioni binarie, con i titoli azionari, con il network marketing, con le criptovalute?

 
Assolutamente no. Il Relax Trading opera sui mercati delle materie prime, e non prevede di dover vendere nulla a nessuno
 
2 – Io non parlo inglese. Posso fare Relax Trading?
 
Si. Ogni termine è stato tradotto. Inoltre, se avessi dubbi, potresti chiedere ai nostri coach sul Campus. Anche il Broker americano ha personale italiano. Nessun problema di lingua.
 
3 – Lavoro tutto il giorno. Dove vado a trovare il tempo di studiare e poi di seguire questa attività?
 
Per lo studio ti basterà mezz’ora al giorno per un mese. Sceglierai tu a che ora. 
Per seguire i mercati ti basteranno pochi minuti al giorno. Anche in questo caso sarai tu a scegliere quando: la mattina, in pausa pranzo, il pomeriggio, la sera dopo cena, la notte. Nessun vincolo di orario
 
4 – Io non ho alcuna esperienza nel trading. E se non ce la faccio a capire?
 
Ad oggi, nessuno dei nostri clienti ci ha mai detto “non ci riesco”. Considera che in Hekla ci sono casalinghe, pensionati, operai, studenti. Tutta gente che è partita da zero, e che è stata seguita dai nostri coach sul Campus in maniera minuziosa, fino a che sono stati in grado di muoversi in maniera autonoma.
 
5 – Quanto dura tutto il sistema Relax Trading? Mi chiederete altri soldi?
 
I video li potrai visionare a vita, non esiste una scadenza. Assistenza, Campus e Webinar hanno una durata di 12 mesi, il tempo necessario per essere completamente autonomo. Se non dovessero essere sufficienti, hai la facoltà, e non certo l’obbligo, di prolungarne la durata. L’estensione è a pagamento.
 
6 – Quanto impiegherò per fare la mia prima operazione?
 
Si tratta di un parametro variabile a seconda della disponibilità di tempo che impiegherai per studiare. Mediamente, i nostri clienti iniziano a fare operazioni in simulazione dopo un mese dall’inizio dello studio. Le operazioni in reale verranno fatte quando, dopo aver fatto un certo numero di operazioni in simulazione, buona parte di queste si saranno chiuse in profitto. In ogni caso, sarai tu a decidere quando sarai pronto / a.
 
7 – Quanto devo investire sul conto per poter fare le operazioni?
 
Anche questo è un parametro variabile da persona a persona. C’è chi parte con 2000$, chi con 5000$, chi con 50.000$. Ovviamente, maggiore è il capitale di cui disponi e più velocemente potrai raggiungere gli obiettivi di libertà finanziaria che ti prefiggi di ottenere.
 
Abbiamo anche studenti che non dispongono di capitali da investire, studiano il sistema e imparano a fare le operazioni in simulazione, in attesa di poter risparmiare qualcosa da investire

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